Il 16 dicembre è uscito nelle sale il sequel di Guy Ritchie su Sherlock Holmes.
Su
Wired si afferma che possa entrare a far parte della scarna lista di sequel che tengono il confronto con il film originale. La notizia e la recensione mi sono saltate agli occhi. Vi spiego perché.
Innanzitutto devo dire che ho amato molto i racconti di Arthur Conan Doyle, letti per la prima volta alle medie e poi conservati nella mia libreria e rispolverati di quando in quando, come mio solito anche repentinamente solo alla ricerca di quella tal frase (una delle mie preferite, dalla raccolta "Le avventure" del 1892, è quella in cui Holmes spiega a Watson la differenza tra "vedere" e "osservare", da allora ho sempre contato i gradini di qualunque posto :P).
Da questo primo incontro, ovviamente, mi appassionai alle versioni cinematografiche e televisive che ne riprendevano, più o meno bene, le storie.
Si capisce perché, dopo tanti anni di relativo silenzio, attesi molto l'uscita del primo film, che, per altro, vantava, come questo sequel, il protagonismo di Robert Downey Jr., attore che, giuro non capisco perché (forse solo perché è una di quelle persone che recita usando delle simpatiche espressioni), è tra i miei "pupilli" (sono pochi e con ottime ragioni).
Comunque con grande rammarico, visto il film, non mi rimase una buona impressione negli occhi, malgrado il simpatico cinismo di Sherlock/Downey, forse l'ho trovato "poco inglese", troppo spettacolare, poco "logico", non so.
Ora mi si pone il dilemma... ho voglia di dare una seconda possibilità a Guy Ritchie di interpretare il caro Holmes?
Partendo dal presupposto che la recensione i Wired non fuga i miei dubbi e non lo fa neanche il
trailer...
Voi che ne dite? Dovrei?
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