martedì 26 giugno 2007
GLI OCCHI ALTRUI
Da un pò penso a cosa sia "giusto" scrivere, ma ormai non mi sento in grado di scegliere cosa sia "giusto" o "sbagliato" neanche per me, figurarsi per te.
Nelle passate notti insonni ho cercato l'aiuto di un vecchio amico, lui mi ha parlato così:
"Ci sono veleni tanto sottili che per conoscerne le proprietà bisogna intossicarsi", ecco spiegato anche il tuo nome.
Sono intossicata, il veleno circola. Gli effetti? Belli/brutti sulle mie percezioni. Si sovrappongono al mio tanti sguardi, alcuni mi portano lontano, altri mi riportano a me, gli uni fanno male + degli altri. Tutti cmq necessari, credo. Allora ben venga tutto, tutto servirà.

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postato da daf at 13:17 | Permalink |


2 commenti:


  • alle 26 giugno 2007 alle ore 16:31, Blogger gipsyangel

    Credo che questa sia un'ottima fotografia del tuo stato d'animo, e soprattutto credo sia il primo passo buono a mia conoscenza. Col piede giusto si fanno grandi corse, viaggi e si danno pure ottimi calci...
    Il destino mette le carte in un certo modo sul tavolo( diciamo che a noi piace e ci ammalia )per poche mani.
    Giocati queste senza mai prevedere l'esito della partita.
    Ma credici sempre

     
  • alle 26 giugno 2007 alle ore 21:10, Blogger maielvin

    I veleni possono essere mortali. Ma anche no, magari fanno male - amano i masochisti.
    Come aprire le braccia a un dolore per vedere il suo lato buono (e quanto puoi godere prima di cadere a terra). Come seguire la corrente, la tua, vittima sorridente verso un sempre romantico patibolo...Per i veleni ci vuole coraggio.
    A volte una percezione alterata ti fa vedere cose nascoste ma vere (bluvertigo - la crisi) o magari quello che vuoi vedere (de andrè - un ottico).
    Quasi sempre più di quanto tu voglia vedere...

    Nei veleni sottili puoi vedere i veleni tuoi.
    Negli occhi altrui puoi vedere gli occhi tuoi.

    Ultimamente vedo cose strane: forse non era collirio.