sabato 12 gennaio 2008
Rino e tutt'altro.


Rino e Pino, ovvero Gaetano e Pascali, due vicende sui generis...

“Rino e Pino come due «classici», due artisti grandi anche perché portatili. Limpidi e atavici, azzurri e fulminei, «leggeri» ma quanto… profondi”. Parliamo di Rino Gaetano e Pino Pascali, la cui vicenda artistica e biografica - per certi versi parallela - ha dato lo spunto a Pericle Guaglianone per un'originale disamina sulle possibili liaison fra musica leggera e arti visive, in uscita sul prossimo numero di Exibart.onpaper. “Più o meno la stessa faccia - sottolinea l'articolo -, le stesse origini (Crotone e Polignano, le due città natali, si affacciano entrambe su un mare già «greco»), un comune vissuto da trapiantati a Roma e, come se non bastasse, un incontro con la «comare secca» avvenuto nello stesso momento e con identiche modalità (Rino perde la vita in un tragico incidente stradale nel 1981, a soli trentatre anni; Pino idem, appena trentunenne nel '68)”. Una documentata e a volte ardita analisi che scardina certi puristici snobismi, individuando un filo comune che lega questi due artisti di razza riconosciuti solo anni dopo la loro scomparsa. “Due presocratici del nostro tempo, due refusés degli «anni di piombo» sopravvissuti eccome, e destinati ad ingigantire ogni anno che passa”...

Info su www.exibart.com

Rino Gaetano, uno dei tanti personaggi ereditati dalla giovinezza della mia mamma (Mina, Battisti, Dalida, tra gli altri). A Rino sono legata in modo particolare però, proprio per un ricordo familiare. La prima volta che ho fatto entrare mamì e papì nel mio mondo illustrato. Quando ricordo Rino, ricordo anche quella serata (7 luglio 2002, Premio Massimo Troisi) e i loro visi, divertiti (presentava uno spassosissimo Bertolino), quasi fieri (di nulla in realtà, eravamo poco + che spettatori), mah...

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postato da daf at 04:20 | Permalink |


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