
Ci sono giorni così: quelli che "non è stata una gran idea alzarsi dal letto una mezza dozzina di ore fa", quelli che "son capaci di rovinarti una settimana intera", quelli che "per smaltire lo strato di polvere che ti si è piantato sulle scarpe, ce ne vorrà"... In giorni così tornano a galla le intenzioni e le inutilità (o anche le intenzioni inutili). Ti senti stanco, di una stanchezza da busto del museo archeologico in pessime condizioni, senza sguardo e pieno di venature amaranto. E stai lì, a guardare le ombre che hai attorno (che, malgrado ombre, pare se la spassino infinitamente più di te), senza neppure la capacità di immaginarti coccolato in un paradiso artico, senza neppure la forza di articolare non dico una parola, ma quanto meno un pensiero superfluo. Non speri neppure, e se non speri ti si sigilla il mondo attorno, tanto per aumentare il senso claustrofobico di una vita da merda in barattolo.
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Dovresti scrivere di più, é bello quello che esprimi, anche quando la noia o qualche altra ombra ti rovinano il giorno e ti impolverano le scarpe.
Stai su! ;)