Vorrei catturare un soffio di vento
e guidarlo con gli occhi,
per poterti sollevare.
Sarei felice d'essere governata dal silenzio,
se lo gnomo smettesse di sussurrare,
e tu potessi riprendere a cantare.
Mi spaventa la coscienza e l'incoscienza,
ma senza chiedere nulla, ti donerei un cuscino rosso
che soffocasse i dubbi e ti offrisse il posto in cui riposare.
Non mi accorgerei neanche del torpore,
se ritagliando milioni di forme e colori,
ti fosse più semplice riuscirmene a parlare.
Potrei smettere di contare le ore,
se questo specchio d'acqua in cui rifletto con te,
ti mostrasse come non lasciarti andare.
Chiedo che tu possa sognare appena sveglio,
e per questo desiderio avvolto dal rumore,
potrei non smettere mai d'urlare.





