venerdì 23 gennaio 2009
E continuo ad amare Bologna da lontano.


Conto alla rovescia nella quotidiana successione degli eventi. 1. Imparo la pazienza delle piante; a muovermi sulle rotaie, ché questa pioggia non lava via niente, come sempre; a recuperare un ombrello multicolore, ché gli oggetti, anche quelli che vivi, non durano, si usurano e muoiono nei cassetti. 2. Mi riparo con la razionalità. Così riesco a caminare, persino a correre, spesso a barcollare mentre il cielo tira i suoi sassi, piccoli, piccolissimi. 3. Trascrivo le mie onde inadeguate e vorrei fossero libere di cancellarsi, si facessero assorbire, ma quanta speranza c'è le possano assorbire i pixel?

Non finisce tutto oggi. Eppure sono una inguaribile ottimista, appunto... inguaribile.

 
postato da daf at 13:49 | Permalink |


1 commenti:


  • alle 24 gennaio 2009 alle ore 20:46, Blogger gel

    Malati di follia e ottimismo, che cosa si può volere più dalla vita?
    P.S.
    Grazie ai tuoi pixel per lo sforzo!