Dev'essere una punizione vivere quest'ansia e non scovare il coraggio di strapparsi al grappolo. Senza esitazioni. Paralizzata dall'assenza di due mani calde pronte lì ad accoglierti. Dev'essere un errore sperare che sia il contadino a decidere quand'è il momento della vendemmia. Se il potatore s'è ammalato, è impazzito, è morto? che ne sarà di te?
Tu abbracciata a quel tralcio, cosa vuoi aspettare, cosa puoi aspettarti, se non hai neanche la certezza che si occuperanno di te, che esista chi si occupi di te. Devi avere il coraggio di aspettare solo un attimo, il momento giusto, e...
Saltare, rotolare a perdifiato sul terreno umido, evitare sassi, sterpaglie, serpi e quant'altro.
Ce la puoi fare. Basta chiudere gi occhi, non guardare giù, non pensare al dolore che ne può venire.
Una volta giù, lo sai anche tu. Quella sensazione di libertà sudata, l'odore pastoso della terra di buon mattino, il contatto col suo corpo morbido. Prederai un respiro profondo davanti agli ostacoli e... SUUUUU. Sguardo serrato e il tuo centro che batte a mille. Ammirerai la bellezza del campo selvaggio davanti a te. Immaginerai i pericoli. Accetterai la possibilità di non arrivare mai al di là di quel gruppo di papaveri rossi che giocano col vento, ma...
L'alternativa è invecchiare in una botte qualunque in una squallida cantinella per alcolisti anonimi...
Meglio vivere ubriachi di se stessi.
Chi non vede il fondo, non vede il mondo. Salute!
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Solo un saluto che sà d'abbraccio. Per augurarti di farti sentire il tuo centro che batte a mille e più al più presto. Anche da ubriaca, ché il vino aiuta la circolazione.