giovedì 27 novembre 2008
S.T.
Or incomincian le dolenti note
a farmisi sentire; or son venuto
là dove molto pianto mi percuote. 

Io venni in loco d'ogne luce muto,
che mugghia come fa mar per tempesta,
se da contrari venti è combattuto. 

La bufera infernal, che mai non resta,
mena li spirti con la sua rapina;
voltando e percotendo li molesta. 

Quando giungon davanti a la ruina,
quivi le strida, il compianto, il lamento;
bestemmian quivi la virtù divina. 

Intesi ch'a così fatto tormento

enno dannati i peccator carnali,

che la ragion sommettono al talento.

Dante Alighieri- Divina Commedia - Canto V

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