Non so quanto alla fine dipenda dalla configurazione astrale, so che la parte di me certamente più sincera è quella che tengo nascosta per evitare spiegazioni. So che non posso essere soddisfatta, che non riesco ad immaginare il futuro e non mi riconosco un passato, che non sono all'altezza della vita di tutti i giorni, che per me i casini sono sempre assoluti. So che non voglio essere ambigua ma che comunque sono divisa: tra la voglia di andare avanti e quella che tutto finisca nel minor tempo possibile, tra il sorriso e il ghigno, tra il desiderio di riuscire a costruire qualcosa di cui essere fiera e la coscienza che non sarò mai fiera di me, perchè comunque altri avrebbero potuto fare di più. Disarmonica forma che mi rappresenta ed è lontanissima da me.
Rileggo adesso questo vecchio post e non so come mi sia sfuggito!?
Condivido a pieno questa dimensione che si trova tra il sorriso e il ghigno e posso dirmi fortunato di aver trovato disarmoniche personalità in questo mondo che non mi assomiglia, che mi attira e che quotidianamente respingo. Fiero di essere nessuno ma non solo.