lunedì 14 aprile 2008
Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge

Soldati. Trasciniamo l'ostinata zavorra sotto la luna. Mezze battaglie portano sconfitte e vittorie monche.
Feriti, occhi lucidi. Procediamo sguardo al sentiero.
Spalla contro spalla, vicini ed irrimediabilmente esposti. Ci difendiamo dai nostri stessi attacchi.
La pace sbircia dalle fessure bruciacchiate. Si palesa e fugge, e noi dietro, avvolti nelle devastazioni. La bramiamo.

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postato da daf at 21:16 | Permalink |


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