mercoledì 28 gennaio 2009
la betty dimenticata

Il mio papà è in fabbrica. Sono nata al buio ed al buio sono stata lasciata. Non per crudeltà, però, piuttosto perché i miei occhi, tondi e lucenti, già allora non vedevano lontano. E non c'è da allarmarsi. Non è la sola stranezza. Il naso, ad esempio, l'ho ereditato da un clown, che si occupò di me per un giorno, e mi salutò per impiegarsi in banca; e la mia bocca, accuratamente dipinta con un docile sorriso, è serrata e costringe la lingua a contorcersi per l'imbarazzo. Non c'è da allarmarsi, però. Nonostante questo, infatti, sono stata molto amata, ricordo. La mia mamma, ad esempio, mi ha confezionato questo bel vestito crema con trine e merletti, della stessa fantasia lineare delle pareti.

Peccato ora sia ad occuparsi di un'altra bimba e questo caro ricordo non mi protegga dal freddo di questa notte. Non c'è da allarmarsi, però. Le mie spalle, che si stanno piegando per le punture del vento, dolgono da sempre pur non sostenendo altri che me. Ed anche se gelano le mie gambe ben tornite, si fanno pesanti, mi schiacciano in terra, ed i miei piedi pian piano si crepano di fili cobalto, in fondo già mai hanno saputo darmi equilibrio.

Tanto tempo fa pensavo di poter prendere il mare, imbarcarmi sulla nave ormeggiata alla mensola, ma il mio torace di cristallo era troppo delicato per infrangere le onde e il capitano lo sconsigliò. Ecco per questo, potessi, sospirerei. Ma a cosa servirebbe? Il mio ventre non è la casa della mia anima, per cui non sarei libera comunque.

Non c'è da allarmarsi, comunque. Aspetterò qui, tra quattro pareti di cartone, col mio difetto di fabbrica a farmi compagnia. Ai miei figli, questi piccoli frammenti che tintillando si staccano da me, ho affidato il compito di darmi finalmente la luce, di aprirsi all'esterno delle piccole brecce, un semplice avamposto, per sperimentare il mare. In fondo dai resti nasce sempre qualcosa.

 
postato da daf at 02:40 | Permalink |


1 commenti:


  • alle 28 gennaio 2009 alle ore 22:30, Blogger gel

    Un post degno di te...
    Dovresti scrivere di più e allarmarti di meno ;)