Qui andrebbe inserito un post troppo difficile da pubblicare per ora, al suo posto uno rimasto off line per troppo tempo.
Alcuni di noi hanno una visione più alta delle cose, degli eventi, di tutta la vita che li circonda. Queste persone "speciali" non vedono il futuro, lo immaginano e si adoperano per materializzare i loro sogni. Si sentono scelti a grandi opere ed, in virtù di ciò, si caricano di un peso sovrumano che li allontana dal procedere naturale degli altri e da quello stesso delle cose. Perdono il contatto ed allo stesso tempo, quando va bene, ne instaurano uno superiore.
Si candidano all'immortalità!
Eppure Leonardo o Michelangelo (per dirne due) non sono stati di certo gli uomini più felici che si ricordano.
Al contrario, tanto tempo fa ho conosciuto una vecchia signora che sembrava davvero felice. Non aveva alcuna visione. L'unica cosa che dimostrava di sapere è cos'era per lei l'amore. Amava me e tutti gli altri, aveva continuato ad amare persino un marito che, tornato dalla guerra, non riusciva più a starle vicino.
Lei non aveva nessuna visione, non vedeva neanche cosa aveva vicino, ma era una donna salda, certa. Non aveva nessuna visione, ma forse sapeva come essere felice, sapeva a cosa prestare attenzione.
Mi ha dimostrato che l'immortalità è un concetto più vicino di quanto si pensi e che la felicità può nascere da uno sguardo obliquo che tralascia il superfluo e guarda all'essenza delle cose.
Lei era felice e per me il futuro non esiste.
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Come non essere daccordo con te? Quella signora deve essere una persona speciale, anche se non passerà alla storia per una questione di canoni. " Non tutti possono sostenere il peso del mondo", così cantavano i REM un po' di anni fa, ad ognuno la propria bilancia; su un piatto la felicità, sull'altro il sacrificio.